Stampare e salvare in PDF
Ctrl+P apre la finestra di stampa. La stessa funzione è nel menu «⋯» sopra l'elenco, nel menu del tasto destro su una scheda o su una cartella (Esporta → Stampa) e nella palette dei comandi.
I tre layout
| Layout | Che cosa produce | Quando usarlo |
|---|---|---|
| Scheda | Una scheda per pagina: campi, miniature degli allegati, trascrizione | Consegnare o archiviare la schedatura completa |
| Regesto | Elenco segnatura / data / sintesi | Un inventario a stampa, un allegato di tesi |
| Tabella | Le colonne visibili della vista tabellare | Controllare un fondo, portarsi in archivio un elenco di riscontro |
Il layout tabella rispetta le colonne che hai scelto di mostrare: configurale prima nella vista tabellare (menu «⋯» → «Colonne visibili»).


Che cosa stampare
L'ambito si sceglie nella finestra: la scheda aperta, la selezione corrente, la cartella, tutto l'archivio filtrato.
Le intestazioni
Fondo, autore e data compaiono in testa al documento e si impostano una volta sola: valgono anche per le citazioni bibliografiche, perché sono lo stesso dato.
Sono salvate per archivio, non nel database: non vengono sincronizzate, quindi la stampa di un collega non porterà il tuo nome.
Salvare in PDF
Nella stessa finestra: invece della stampante, scegli il PDF. I margini e l'orientamento valgono per entrambe le strade, così l'anteprima e il file coincidono.
Stampare quello che si ha davanti
Esiste anche una seconda possibilità: stampa la vista corrente. Riporta su carta la schermata così com'è, filtri e ordinamento compresi, togliendo barra laterale, pulsanti e finestre.
È la copia di lavoro di ciò che stai guardando; i tre layout sono invece documenti pensati per essere letti da qualcun altro.
Dettagli utili
- Le miniature degli allegati compaiono solo nel layout «scheda»: un inventario di trecento schede non deve caricare trecento immagini. Un allegato senza miniatura resta comunque elencato: una scheda che dichiara tre carte e ne mostra due darebbe un'informazione falsa sul proprio contenuto.
- Le parole incerte di una bozza OCR restano marcate anche sulla carta: in stampa quella differenza conta.
- La trascrizione in corso viene salvata prima di comporre il documento: stampi quello che hai scritto, non quello che avevi scritto un minuto fa.