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Importare da CSV o Excel ​

Se hai già schedato in un foglio di calcolo, che è il caso più frequente, non serve ridigitare nulla: il file si importa, colonna per colonna.

Il comando è nel menu «⋯» sopra l'elenco (Importa → Importa CSV) e nella palette dei comandi (Ctrl+K → «csv» o «excel»).

Prima di importare ​

Da Excel o LibreOffice, salva il foglio come CSV (qualunque variante: il separatore viene riconosciuto da solo, e anche i file salvati con le impostazioni italiane funzionano).

Non serve ripulire il foglio: intestazioni fuori posto, colonne senza nome e righe vuote sono gestite dalla procedura.

Un file per fondo, non un file per tutto ​

Tutte le righe di un CSV finiscono nella stessa cartella di destinazione: la procedura non smista le schede in cartelle diverse a seconda del contenuto.

Se il tuo foglio di calcolo raccoglie la schedatura di più fondi, di più serie o di più archivi di conservazione, dividilo prima in un file per ciascuno e importali uno alla volta, scegliendo ogni volta la cartella giusta. In caso contrario ti ritroverai centinaia di schede di provenienza diversa mescolate in un'unica cartella, da separare poi a mano.

Per lo stesso motivo conviene che le segnature di un singolo file appartengano a un solo fondo: sono ciò che distingue le schede una volta importate, e segnature di fondi diversi mescolate nella stessa cartella rendono impossibile capire a colpo d'occhio da dove venga ciascun documento.

Se le schede sono già tutte in un unico foglio, la via più rapida è ordinarlo per fondo e salvarne una copia per ciascun gruppo di righe.

Il primo passo: il modello ​

Il wizard comincia chiedendo in quale modello di documento finiranno le schede, mostrando sotto ogni scelta i campi che porta con sé.

Il primo passo dell'importazione: la scelta del modello di documentoIl primo passo dell'importazione: la scelta del modello di documento

Non è una formalità: il modello decide quali campi si possono scegliere, come vengono convertiti i valori e quali sono obbligatori. C'è anche «Crea un modello nuovo», con il nome proposto dal nome del file.

Il secondo passo: la mappatura ​

Qui si dice dove va ogni colonna del file. Tre cose da sapere:

La riga delle intestazioni è un'ipotesi. L'app indovina quale riga contiene i nomi delle colonne, dato che un foglio reale comincia spesso con un titolo in una cella sola, e te la mostra in una tendina, così puoi correggerla. Un errore su questa riga si propaga a tutto il resto: controllala per prima.

Ogni colonna ha una destinazione. Le voci sono raggruppate: dati della scheda, campi dei modelli, campi da creare. Una colonna che non ti serve si lascia su «non importare».

Puoi creare campi nuovi durante l'import, con nome e tipo, direttamente dalla tendina di destinazione. Il campo non esiste finché non confermi.

L'anteprima è l'import ​

Il riepilogo che vedi prima di confermare non è una simulazione: è esattamente il risultato che verrà inserito. Ti dice quante schede entreranno, quali righe vengono scartate e quali portano un avviso.

SituazioneEsito
Manca un campo obbligatorioRiga scartata, e ti viene detto quale
Numero illeggibile, valore fuori elenco, sì/no non riconoscibileRiga importata, problema segnalato, dato non inventato
Segnatura già presente in archivioRiga importata, doppione segnalato

Niente viene scritto sull'archivio finché non premi «Importa». Se annulli, il modello nuovo e i campi nuovi che avevi creato nel wizard spariscono con lui.

Aggiornare schede esistenti ​

Esiste anche la modalità di aggiornamento, che ritrova le schede già in archivio tramite la colonna dell'identificativo (quella che ArchiView mette in fondo alle sue esportazioni).

L'aggiornamento è un completamento, non una sostituzione: le colonne assenti dal file non azzerano i campi corrispondenti. Un CSV di tre colonne non può svuotare venti campi.

Se l'importazione non è andata come previsto ​

L'import è una sola azione annullabile: Ctrl+Z subito dopo toglie tutte le schede importate in una sola operazione. Duecento schede da cancellare a mano sarebbero un ostacolo, non una funzione.

Prima di un'importazione estesa conviene comunque copiare la cartella di lavoro (vedi Backup).

Wiki utente di ArchiView, software open source (licenza MIT).